L’effetto Trump spinge al ribasso le commodities ???

Carissimi Lettori;
Dopo le elezioni americane, l’oro è sceso da $1305 per oncia a $1215. Anche l’argento è calato molto, ai minimi da 6 mesi. I mercati azionari sono invece saliti, in base alle aspettative secondo cui Trump dovrebbe privilegiare politiche di stimolo fiscale. Secondo i mercati è ormai certo (probabilità del 94%) che la Fed alzerà i tassi nel meeting di Dicembre. Sappiamo che Trump è sempre stato molto critico riguardo la banca centrale, con varie accuse fatte in passato di alimentare le bolle sui mercati, soprattutto azionari.
In ogni caso, lo scorso Giovedì Janet Yellen ha confermato di essere intenzionata a completare il proprio mandato fino al 2018. Le politiche di Trump potrebbero creare aspettative di inflazione molto superiori, ed ecco perchè oro e argento potrebbero riprendere la salita nel medio periodo. Infatti, già le misure protezionistiche a cui il nuovo governo sta pensando potrebbero spingere l’inflazione al rialzo. Anche se, teoricamente, un rialzo dei tassi dovrebbe spingere al ribasso le commodities, crediamo che la banca centrale lascerà spazio all’inflazione almeno per un po di tempo, in modo da ridurre l’elevato debito del paese.
Durante l’amministrazione Obama, il debito pubblico è salito da 9 a 18 trilioni di dollari. Bullard, membro della Fed, ha affermato che secondo la sua opinione ci sarà un solo rialzo dei tassi anche nel 2017.  Anche le commodity currencies si stanno indebolendo. USDCAD è sui massimi annuali, mentre AUDUSD ha rotto al ribasso il range degli ultimi quattro mesi. E’ nostra opinione che questo trend potrebbe proseguire nel breve, e l’inflazione dovrebbe presto tornare a farsi sentire sulle economie occidentali. Ecco perchè consideriamo questo movimento un buon punto di ingresso: l’inflazione dovrebbe presto tornare a bussare alle nostre porte.

cattura

Riguardi.

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