busineesman
Le oscillazioni sui mercati forex sono un chiaro segnale dell’andamento della propensione al rischio e non della volatilità generata dai fondamentali. Viste le condizioni, sospettiamo che, su base infragiornaliera, le strategie di “mean reversion” saranno più efficaci di quelle basate sulle rotture di prezzo direzionali.
Il rally a singhiozzo dell’USD degli ultimi cinque giorni è stato generato da una combinazione di fattori provvisori di breve termine. I commenti da falco del membro della Fed Bullard (e di William e Lockhart) hanno soverchiato quelli dei membri più accomodanti e delle parole della presidente Yellen (“si procede con cautela”), quindi un rialzo del tasso ad aprile potrebbe essere ragionevole. I dati economici USA hanno resistito bene dopo le delusioni di gennaio e febbraio, e gli ordini di beni durevoli in uscita oggi dovrebbero continuare la serie di dati positivi (il presidente della Fed di St. Louis Bullard interverrà oggi alle 12:15 GMT).
Secondo i dati IMM, gli speculatori stanno tagliando i corti in USD, conferendo al dollaro ulteriore slancio. Infine, i rischi legati agli attacchi terroristici di Bruxelles in Europa fanno tornare gli investitori sugli asset ritenuti sicuri. A margine, segnaliamo che, secondo noi, sebbene l’effetto sul mercato degli attentati di Bruxelles possa avere un impatto limitato nel tempo, l’evento avrà effetti profondi sulla predominanza politica del cancelliere tedesco Merkel e sulle aspettative per la “Brexit”. A nostro avviso, questa volta i mercati forex hanno anticipato i tassi.
Affinché l’USD si rafforzi in modo significativo, dovremo assistere a un rialzo della curva dei titoli USA a breve scadenza. Perché ciò accada, non solo i dati USA dovranno rimanere positivi, ma ci dovrà essere anche un recupero della domanda internazionale. Senza un contesto economico favorevole, dubitiamo che gli USA riescano a sostenere una ripresa solida e le aspettative di un rialzo dei tassi saranno passeggere.

 

 russia
Russia: gli acquisti di oro iniziano a essere ripagati
 All’inizio del 2016, il rublo ha raggiunto il minimo storico contro il dollaro (salito sopra gli 82 rubli), in uno scenario caratterizzato dal crollo del petrolio. La situazione economica della Russia è preoccupante. L’inflazione a due cifre rende difficile qualsiasi intervento della banca centrale. Tuttavia, negli ultimi mesi c’è stata una forte ascesa delle materie prime. Dall’inizio dell’anno l’oro ha guadagnato più del 14,19 e un barile di Brent ora viene scambiato sopra i 40 dollari. Sono ottime notizie per la Russia, l’oro rappresenta, infatti, il 13% delle sue riserva di valuta straniera e il greggio è una delle principali fonti di reddito.
Elvira Nabiullina, alla guida della banca centrale, ha già detto chiaramente che uno degli obiettivi principali è aumentare le riserve, portandole a 500 miliardi di USD. Per il momento, le consistenze ammontano a 381,1 milioni di USD. Oggi saranno diffusi gli ultimi dati sulle riserve in forex, che prevediamo in rialzo. L’attuale momentum rialzista dell’oro sta sicuramente aiutando la banca centrale a togliere parte delle pressioni sul rublo. Infatti, la valuta russa si è rafforzata contro il dollaro e il prezzo dell’oro. L’avversione al rischio sta ironicamente aiutando l’economia russa a partecipare alla guerra delle valute e probabilmente il rublo recupererà parte delle perdite precedenti contro il biglietto verde. Stiamo invertendo la nostra posizione sull’USD/RUB e riteniamo che il rublo si apprezzerà ulteriormente nelle prossime due settimane, fino a 65 rubli per un biglietto verde.

 

pasqua.pngViste le imminenti festività, i nostri rapporti di ricerca non saranno pubblicati il 25 e il 28 marzo. Le pubblicazioni riprenderanno il 29 marzo

 

Advertisements

About FxCox™

‎Portfolio Management
This entry was posted in Fx Market. Bookmark the permalink.